a cura della Dott.ssa Monica Mazzucato, psicologa psicoterapeuta

Quanto sono importanti le abitudini nei bambini?

Si potrebbe dire che se un bambino prende una buona abitudine è tanto di guadagnato.

Lo sforzo educativo è soprattutto all’inizio, quando le buone abitudini devono ancora instaurarsi. Il mantenimento delle stesse, invece, è più facile, perché i bambini adorano la routine.

Ma come fare?

Più il bambino è piccolo, più il processo attraverso cui si forma una abitudine è facilitato. Non è vero che “c’è sempre tempo” per favorire la formazione di una buona abitudine, come lavarsi le mani prima di sedersi a tavola o fare i compiti prima di andare a giocare. È un errore: fino a quando un’abitudine non si è installata, gli adulti dovranno ricordare continuamente le cose al bambino, stargli addosso, insistere; tutto ciò richiede tempo ed attenzione.

Cominciare presto significa anche che non sarà necessario sbarazzarsi di una cattiva abitudine acquisita: il che è più difficile.

Instaurare un’abitudine richiede una certa decisione. Il bambino deve comprendere qual è il comportamento che ci aspettiamo da lui. All’inizio dovremo perciò evitare le eccezioni. La frase: “D’accordo, per questa volta, ma solo per questa volta…” ha un senso preciso per noi adulti, mentre per i bambini piccoli assume tutt’altro significato: è la prova che possono fare altrimenti, che l’eccezione può essere la regola. Se è vero oggi – pensano – sarà vero anche domani e domani ci riproveranno. Bisogna, dunque, essere fermi, per svariati giorni o settimane. Poi una mattina il bambino fa da solo ciò che prima dovevamo ricordargli ogni volta: l’abitudine è presa e l’esercizio la consolida.

Riti e rituali

Il bambino, come tutti gli esseri umani, prende delle abitudini, sia che i genitori se ne occupino, sia che non se ne occupino. Se i genitori non intervengono, il piccolo può prendere l’abitudine di mangiare guardando i cartoni animati, di dire le parolacce o di mangiare sempre caramelle. Meglio allora avere una parte attiva nel fargli adottare delle buone abitudini, dedicandogli il tempo e l’attenzione necessari.

Gesti abituali che si concatenano tra loro possono formare un rito a cui i bambini sono sensibili. Stabilire una sequenza (pipì, denti, storia, letto…) è un modo efficace per garantirsi serate tranquille.

Altri riti possono essere aiutare papà a lavare la macchina la domenica pomeriggio, cucinare le patatine fritte il sabato sera… La lista è infinita ed ogni famiglia ha i suoi.

Riti e rituali immettono dolcezza nella vita familiare e col tempo si rafforzano. Essi danno ai bambini un forte senso di appartenenza e spesso sono legati ai migliori ricordi d’infanzia.

I bambini provano piacere e senso di serenità per le abitudini ed i rituali che hanno acquisito. Il rovescio della medaglia può subentrare quando diventa necessario un cambiamento: per esempio pretendere di mangiare sempre e solo gli spaghetti al pomodoro, o voler guardare sempre la stessa cassetta. Ogni innovazione deve vincere una resistenza legata all’abitudine. Per alcuni bambini più di altri lasciare un’attività per affrontarne un’altra è una sofferenza: un trasloco può essere vissuto come un vero dramma quando il bambino si è abituato ai propri spazi. Se accade bisogna aiutarlo a vivere il cambiamento dandogli il tempo necessario.

monica mazzuccato psicologa torino

Articolo a Cura della Dott.ssa Monica Mazzucato, psicologa-psicoterapeuta a San Mauro Torinese (TO).

La Dott.ssa Monica Mazzucato si occupa di:

  • Disturbi d’ansia
  • Disturbi della sessualità
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi della personalità

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